Giochi da fare in casa con bambini dai 12 ai 30 mesi


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In un mio precedente articolo, visionabile a questo link, vi ho parlato dell’importanza del gioco per lo sviluppo fisico e cognitivo dei bambini, suggerendovi alcuni giochi da fare per la fascia d’età 6 – 12 mesi.

Oggi vorrei darvi qualche consiglio per giocare in casa con bambini dai 12 ai 30 mesi. Ovviamente, solo voi potete sapere per cosa sono pronti i vostri piccoli. Io vi suggerisco di proporre i giochi senza supporre che siano troppo piccoli per essi: potrebbero stupirvi per le le loro scelte e le loro capacità!
Diversamente, se pensate che alcuni giochi prescelti siano per fasce d’età più piccole rispetto a quella di vostro figlio, sappiate che tutti i bambini hanno una motivazione valida alla loro scelta, che magari noi non comprendiamo ma che in quel momento dà loro modo di sviluppare capacità per cui si sentono pronti.

Impastiamo insieme

Amate fare pane, pizza e focacce in casa? Bene, allora coinvolgete anche i vostri bambini. Non si tratta di dare loro della pasta già pronta e realizzata da voi, ma di farli partecipare attivamente alla preparazione. Iniziate col dare loro un bicchiere di acqua da versare nella farina, poi un cucchiaio di legno per una prima mescolata e, infine, l’impasto, affinché realizzino i propri primi panini o le loro piccole pizze.
Piano piano, vi chiederanno tutto il necessario (in versione mini) per preparare le loro prime realizzazioni culinarie 🙂

Pasta di sale e paste modellabili

Se c’è una cosa che i bambini amano, è manipolare paste modellabili.
Il tatto e il lavoro manuale sono fondamentali per il loro sviluppo e modellare è l’attività che meglio risponde a tale scopo.
Se avete tempo e voglia, potete provare a fare in casa la pasta di sale. In rete troverete delle ricette che hanno bisogno della cottura degli ingredienti e dell’aggiunta del cremor tartaro (si compra in farmacia) ma io mi sono via via specializzata per cui vi svelo la mia ricetta veloce 😉
Versate, dentro un contenitore, un bicchiere di farina (meglio 00. Non usate mai manitoba o cose simili perché risulta troppo appiccicosa e nemmeno farina rimacinata perché è troppo granulosa), aggiungete mezzo bicchiere di sale e per finire 1/4 dello stesso bicchiere di acqua alla quale va aggiunto mezzo cucchiaino di olio e, se volete, qualche goccia di colorante alimentare (li trovate nei supermercati).
Iniziate ad amalgamare tutto con un cucchiaio e poi impastate con le mani. Se dovesse risultare troppo granuloso, aggiungete dell’acqua. Viceversa, mettete dell’altra farina. Il composto dovrà risultare liscio ed omogeneo.
Ricordate di riporla dentro un sacchetto (vanno bene quelli gelo) o di avvolgerla in pellicola o alluminio, dopo il gioco, perché la pasta tende ad asciugare. Inoltre, dopo qualche giorno (circa 5 – 6 giorni) va rifatta perché tende a uscire in superficie l’olio e diventa molliccia.
Anche per la realizzazione della pasta di sale, coinvolgete i vostri bambini: il gioco comincia dalla preparazione!
In alternativa, in commercio troverete paste modellabili atossiche e sicure per i vostri bambini. Saltate la parte entusiasmante della preparazione, ma capisco che non tutti hanno il tempo di farlo.

Scopri la sorpresa!

Dite la verità: quanti dei vostri figli sono impazziti per i numerosi video su YouTube che mostrano l’apertura di centinaia e centinaia di ovetti al cioccolato?
Mio figlio ne va matto e quel poco tempo che gli è concesso il tab, è ogni volta faticoso tentare di fargli fare un giochetto educativo, piuttosto che rimanere imbambolato a guardare delle mani che scartano ovetti.
Per cui mi sono detta: perché non farlo anche noi? Ho fatto per un po’ indigestione di ovetti di tanti tipi (e vabbè, mi sono sacrificata! :P) mettendo da parte sia gli involucri delle sorprese che le stesse.
Risultato? Provate a proporre il gioco ai vostri bambini e vedrete la gioia nei loro occhi! 🙂
Non è necessario cambiare spesso le sorprese, una volta accumulatene una decina vi basteranno per numerose ore di gioco. È il gesto di aprire un ovetto e trovare un oggetto che non si sa ancora cosa sia, che li entusiasma, e non gli oggetti in se stessi.
Dico la verità: avrei preferito trovare degli ovetti vuoti, in commercio, per poi aggiungere io stessa piccoli oggetti che già avevo in casa, ma non li ho trovati. Tuttavia, giocare con mio figlio a trovare le sorpresine ha distolto la sua attenzione dai video, concentrandola sui giochi manuali o, tutt’al più, sulle app educative 🙂

Attenzione, però: il mio non ha mai messo nulla in bocca, se i vostri bambini lo fanno non lasciateli giocare da soli e ponete molta attenzione anche quando lo fanno con voi.

Disegni e pasta di sale

Ottenuta la pasta di sale, potete sperimentare altri tipi di giochi, e ve lo consiglio perché vi assicuro che il gioco delle sorpresine incuriosisce e piace molto per cui potreste ritrovarvi a farlo numerose volte al giorno e per tempi abbastanza lunghi! 😉
Con Andrea abbiamo usato la pasta di sale anche per riempire gli occhietti dei disegni che facevamo o di immagini illustrate che già possedeva. Pensate sia un giochino sciocco? Fate provare a loro e vedete se sono dello stesso parere! 😉
Sempre con la stessa o con la pasta modellabile che avete acquistato, potete giocare a creare degli abitini per omini, bamboline o animaletti di plastica che possedete (magari gli stessi delle sorpresine).

Attacchiamo e stacchiamo adesivi

Questo è un gioco semplicissimo ma davvero entusiasmante! L’unica controindicazione è che potreste spendere cifre esagerate per stickers e adesivi rimovibili per cui vi consiglio di utilizzare, a intervalli, del semplice scotch o nastro adesivo di vari colori che avete in casa.
Con gli stickers, i vostri bambini si divertiranno ad attaccare adesivi ma sperimenteranno anche un modo per raccontare delle storie. In commercio ci sono stickers di vario tipo, dedicati al mondo animale o alle avventure dei pirati, per esempio.
Munitevi di un blocco da disegno, bianco, e lasciateglieli attaccare, raccontando loro delle storie appassionanti! Prima o poi vi imiteranno, avendo sviluppato doti narrative!
Lo scotch e il nastro adesivo usateli quando siete a corto di stickers: vi assicuro che si divertiranno anche solo riempendo con essi intere pagine di quadernone! 🙂
Ah… attenzione, perché vorranno provare ad attaccarlo in diversi posti della casa! Io gli ho concesso un angolo del frigorifero e la porta della sua camera (lato interno). Decidete voi cosa fare 😉

Pesciolini in piscina/bidet

Dovete pulire il bagno e il vostro bambino non vuole staccarsi da voi o non c’è qualcuno che gli presti attenzione mentre lo fate? Bene, cominciate a pulire il bidet e poi lasciateci giocare lui! Riempitelo per metà e poi mettete dentro qualche pesciolino o paperetta che usate per il bagnetto o qualcuno dei suoi piccoli giochi preferiti. Si divertirà a giocare e inizierà i suoi primi giochi di imitazione, tentando di fare loro il bagnetto così come voi lo fate a lui!

Acquapark in vasca da bagno!

Il momento del bagnetto, per tanti bambini, è traumatico. Molti di loro odiano essere immersi nell’acqua e lavati da noi, specialmente al momento dello shampoo.
E quindi, perché non trasformare anche questo in un momento di gioco?
Vi avviso, non dura mai meno di 20 minuti, un bagnetto. Per cui di sicuro non è adatto per tutte le mamme che lavorano full time e tornano a casa distrutte. Se, poi, ci sono delle mamme “coraggiose”, ben venga! Comunque è da provare, anche se potete farlo solo nel fine settimana, quando siete un po’ più libere.
Si tratta semplicemente di riempire la vasca con i diversi giocattoli e lasciarli sbizzarrire, mentre voi vi occupate di lavarli.
Infine, se volete proprio vedere la felicità nei loro occhi, fate delle bolle di sapone e, gradualmente, insegnate loro a farle: il bagnetto diventerà il loro momento della giornata preferito!

Cuciniamo insieme

Credetemi: coinvolgere i bambini nelle nostre attività quotidiane, sopratutto in cucina, aiuta a sviluppare numerose capacità motorie e cognitive nonché a creare una base affettiva più solida in quanto l’interazione e la comunicazione sono a livelli molto alti.
Solitamente sono gli stessi bambini che chiedono di partecipare alle attività ma noi, un po’ per paura che possano farsi del male e un po’ perché i tempi, con loro, si allungano, preferiamo non permetterglielo.
Ma così facendo, neghiamo a loro e a noi dei momenti importantissimi per la crescita personale di entrambi.
Per cui, coinvolgete i vostri bambini nella preparazione dei pasti, realizzate con loro delle torte, il pane fatto in casa o la pizza, ad esempio.
Vedrete da soli che sarete riusciti a creare dei momenti magici tra di voi, giocando e apprendendo numerose cose. E non pensate che non siano in grado di farlo: vi stupirete di scoprire come i limiti, spesso, sono solo nella nostra mente!
E allora, fate versare loro la farina nella ciotola, permettete che mescolino gli impasti, che lavino le verdure, che aggiungano dell’acqua… fate come se fossero i vostri piccoli aiutanti, fateli sentire utili e capaci. Acquisteranno fiducia in se stessi, autostima e diventeranno sempre più autonomi!

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Coloriamo in libertà!

Beh, qui c’è poco da dire: armatevi di pennarelli (lavabili, possibilmente!), colori a cera, gessetti, matite colorate e acquarelli per dare libero sfogo alla loro creatività!
Disegnare e colorare sono tra i giochi preferiti dei bambini perché nel farlo stimolano la loro fantasia e cercano di dare le loro prime interpretazioni del mondo.
Se diamo loro la possibilità di farlo utilizzando diverse tecniche, materiali e supporti, avremo più giochi da proporre nei momenti di noia e saremo sicuri di soddisfare appieno il loro naturale bisogno di esprimersi tramite la creatività.

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Matrioske

I bambini amano inserire, ad esempio, delle scatole di varia grandezza, una dentro l’altra. È un gioco educativo e importante in quanto serve loro a comprendere il senso delle dimensioni.
In alternativa alle scatole potette proporre anche una matrioska. Vedrete come ne andranno pazzi!

Indovina la lettera o il numero

Volete iniziare a fare prendere dimestichezza con lettere e numeri ai vostri bambini?
Quando il mio era ancora molto piccolo, circa 8 mesi, io gli davo un pennarello per colorare e, quando lui non era impegnato nella realizzazione delle sue prime opere d’arte 😉 scrivevo qualche numero o qualche lettera sul foglio e glieli scandivo con la voce. Questo gioco è andato avanti per mesi e quando ha iniziato a parlare, abbiamo scoperto che conosceva i numeri fino a 10 e gran parte dell’alfabeto. Adesso che ha quasi 2 anni e mezzo, conta fino a 20 e l’alfabeto lo conosce benissimo. Lo legge, anche. Non tutte le lettere, ma gran parte.
Questo per dire che i momenti di gioco possono essere altamente formativi. Ma deve essere un gioco e mai una lezione per insegnare loro a fare qualcosa. I bambini saranno sereni, perché avranno accanto la presenza di mamma, papà o dei nonni con i quali sta giocando e la sua serenità gli permetterà anche di apprendere, senza stress.

Lettere magnetiche

Per rimanere in tema, potete iniziare i vostri figli all’alfabeto utilizzando le lettere smerigliate montessoriane o delle semplici lettere magnetiche che si attaccano sul frigorifeto o su superfici in metallo.
Anche questo è un ottimo modo per apprendere, giocando.
Dedicate un po’ del vostro tempo per giocare con i vostri bambini, per ripetete le lettere mentre loro le attaccano e le staccano dalle superfici, e vedrete che in breve tempo ne conoscersnno davvero tante!

Puzzle di legno o in cartone

Secondo recenti ricerche condotte dall’Università di Chicago, giocare con i puzzle svilupperebbe nei bambini l’abilità di trasformare mentalemente le forme. Tutto ciò rappresenterebbe un importante predittore delle prestazioni nelle discipline STEM (acronimo americano di: Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
In poche parole, i bambini che giocano con i puzzle potrebbero diventare dei futuri ingegneri, matematici o comunque avere dimestichezza con le materie scientifiche.
Oltre a ciò, poi, è risaputo che i puzzle stimolano la manualità e le capacità di osservazione, allentano lo stress e possono essere un ottimo gioco di società per bambini.
Quindi, se ancora non avete provato a proporre un puzzle ai vostri bambini, questo è il momento giusto per cominciare!

Ricordate che il gioco è fondamentale per i nostri bambini, e per noi è una grande possibilità perché, come scriveva Pablo Neruda, “Il bambino che non gioca non è un bambino ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé”.

Leggi   “Ascoltami” di Romina Cardia,  il libro sulla genitorialità ad alto contatto e sulla disciplina dolce.

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2 Comments

    1. Sono sicura che vi divertirete tantissimo, tu e la tua bambina! 🙂 Un altro piccolo consiglio: se hai della pasta di sale o pasta modellabile, avvolgi le sorpresine in quella e falle “scartare” da lei. In alternativa, copri anche gli ovetti di pasta modellabile, si allungano i tempi di gioco e ci si diverte il doppio! =)
      Grazie per il tuo commento e, se ti va, fammi sapere come è andata! 🙂

      "Mi piace"

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